Arte e Immagini |
| presentazione | queste pagine sono dedicate agli studenti di storia dell'arte delle scuole superiori |
| Storia dell'Arte |
| 19 giugno 2011 | capitoli | elenco dei capitoli di storia dell'arte |
Il BaroccoEvaristo Baschenis, Natura morta con strumenti musicali, olio su tela, 115 x 160 cm., 1650, Accademia Carrara, BergamoÈ il periodo storico artistico e culturale che si sviluppa lungo il Seicento. Il termine ha diverse origini: deriva forse da “barroco” che indica una perla irregolare o da “baroco” che significa tortuoso, strano e si riferisce all’artificioso sillogismo medievale che dietro un’apparente complessità nasconde la propria inconsistenza o ancora da “baroque” termine francese che significa bizzarro.
Michelangelo Merisi da Caravaggio, Canestra di frutta, olio su tela, 47x31 cm, 1594-1598, Pinacoteca Ambrosiana, MilanoNella produzione pittorica le figure di santi ed eroi sembrano attori sulla scena e predomina una concezione estremamente dinamica e teatrale dello spazio: le immagini sono asimmetriche, patetiche, rese con un vitalistico sentimento del colore, esuberante e sensuale come si vede nell’opera del pittore fiammingo Pieter Paul Rubens. Pieter Paul Rubens, Adorazione dei magi, olio su tela, 328 × 247 cm, 1634, King's College Chapel, CambridgeAbbondano gli effetti illusionistici, gli artifici prospettici. La luce e le pennellate fluide sciolgono il disegno e sfumano i contorni dando un effetto naturale e vero. L’opera d’arte agisce sull’emotività dello spettatore, mette in scena il verosimile dal momento che anche ciò non è reale è credibile e comunicabile. Viene superato il concetto rinascimentale di arte come rappresentanzione della realtà, perché deve invece riprodurre l’irrazionale. Gian Lorenzo Bernini, Estasi di santa Teresa d'Avila, marmo, 350 cm, 1647-1652, Chiesa di Santa Maria della Vittoria, RomaSecondo i dettami del Concilio di Trento (1545-1563) la figura del cristo doveva essere rappresentata “afflitta, sanguinante, vilipesa, con la pelle lacerata, ferita, deformata, pallida e sgradevole a vedersi”. In tal modo sarebbe stato più facile suscitare nelle masse sentimenti di pietà e di devozione facendo psicologicamente leva sulla compassione e la misericordia di fronte al dolore e alla sofferenza.
Diego Velázquez, Cristo crocifisso, olio su tela, 248 × 169 cm, 1631, Museo del Prado, MadridL’apparire, l’illusione e il decoro diventano fondamentali nell’opera d’arte ancor più della realtà. Se in epoca rinascimentale l’artista e lo scienziato potevano essere la stessa persona ora negli anni della rivoluzione scientifica di Galilei e di Cartesio i progressi delle discipline matematiche hanno portato la conoscenza in ambiti diversi da quelli esperibili attraverso i sensi. Nel “Discorso sul metodo” Cartesio teorizza il dubbio metodico e la centralità dell’intelletto e del pensiero autocosciente “cogito ergo sum”, mentre nel “Dialogo sopra i massimi sistemi” Galilei sostiene che l'osservazione e la verifica sperimentale supportata dalle cognizioni matematiche e geometriche eguagliano la conoscenza divina in quanto raggiungono la “certezza obiettiva”. Scienza e arte quindi si separano: l’arte non è più finalizzata alla conoscenza del mondo e del vero, ma diventa bene di consumo e strumento di comunicazione, mezzo per celebrare i fasti dell’autorità e propagandare l’ideologia. In architettura il gusto del Seicento si esprime attraverso la monumentalità delle costruzioni con chiese a pianta centrale, spesso ellittica o a navata unica, con altare rialzato per attirare l’attenzione dei fedeli, con la copertura a cupola simbolo della centralità della chiesa di Roma, con le volte a botte in analogia con la grandiosità dell’architettura imperiale dei primi secoli.
La chiesa di San Carlo alle Quattro fontane con la suggestica cupola ellittica realizzata a Roma tra il 1638 e il 1641 su progetto di Francesco BorrominiLa facciata acquista un’importanza scenografica e per creare dimanismo e sorpresa “visiva” si alternano superfici concave e convesse.
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