Il Romanticismo

Caspar David Friedrich,
"Der Wanderer über dem Nebelmeer" (Viandante sopra un mare di nebbia),
olio su tela, 95×75 cm, 1818, Hamburger Kunsthalle, Amburgo.
Il termine deriva da “Romantic” neologismo con connotazione spregiativa, inventato nel 1600 per indicare la materia degli antichi romanzi cavallereschi e pastorali.
Più tardi la parola “Romantico” indicherà scenari naturali, fascinosi ed evocativi, “pittoreschi”.
Nel secondo Settecento “Pittoresco” è sinonimo di romantico con un significato che privilegia l’inquitudine, l’emotività, la malinconia e il senso d’infinito.
Nel 1798 Friedrich von Schlegel definisce “romantica” la letteratura e la poesia che considerava moderna, progressista e universale in contrapposizione a quella classica.
Breve quadro storico
Crolla l’illusione illuministica: la ragione non riesce a spiegare la realtà, né a risolvere tutti i problemi dell’uomo. L’essenza del mondo rimane oscura: la ragione non risponde ai quesiti dell’esistenza e non penetra il mondo del sentimento umano.
L’ideologia romantica è il prodotto di una società in grave crisi economica e sociale, travagliata dai problemi derivanti dal crescente fenomeno dell’industrializzazione e da quelli della Restaurazione politica.
Con il Congresso di Vienna (1815) vengono meno gli ideali di universalià propri della cultura illuministica e dell’arte neoclassica.
La borghesia imprenditoriale è proccupata per il predominio e i privilegi della classe aristocratica, gli intellettuali progressisti sono assillati dall’impossibilità storica di un ritorno al passato. Diventano così gli oppositori liberali e repubblicani che miravano ad abbattere le monarchie assolute sostituendole con monarchie costituzionali o con repubbliche federali (vedi Mazzini).
La società è caratterizzata da un’accentuata sperequazione e dal malessere degli strati più bassi della popolazione: i numerosi moti di rivolta sono repressi duramente. Operai e contadini si organizzano in sindacati e vengono proclamati i primi scioperi (Trade Union in Inghilterra).
Si fa sempre più forte l’aspirazione all’autodeterminazione dei popoli che porterà inesorabilmente ai moti politici insurrezionali (1820-21, 1830-31, 1848 ecc.)
Il pensiero romantico
Gli intellettuali romantici esprimono l’insoddisfazione rispetto a un presente che produce disorientamento e frustrazione e che porta verso il predominio assoluto del sentimento soggettivo.
Si cerca rifugio nel proprio passato al fine di alleviare la paura del presente; si rivalutano la storia e le origini di ciascun popolo.
Il concetto di popolo, esaltato nel Romanticismo, è connesso all’idea di nazione cioè l’insieme di individui legati da vincoli indissolubili di lingua, religione, cultura e tradizioni. Ogni nazione vuole rivendicare la propria originalità storica e l’indipendenza.
Viene rivalutato l’individuo, dal momento che ogni uomo ha una sua storia soggettiva, unica, preziosa e irripetibile.
L’attenzione si focalizza verso i sentimenti, gli affetti, le passioni, caratteristici di ciascuna individualità.
Diventa fondamentale l’intuizione artistica per attingere ai segreti del mondo e della vita.
L’artista romantico riscopre la fantasia, l’irrazionalità, il sentimento, l’ingenuità e una fusione più intima tra uomo e natura. È un creatore libero, simile a Dio; è insofferente dei limiti, delle convenzioni, delle mode e delle regole. È contro le Accademie e preferisce le botteghe d’arte. Aspira all’assoluto, a cogliere il nesso profondo delle cose poiché tutto è collegato e tutto è simbolo.
L’arte è lo strumento espressivo della genialità e delle pulsioni interiori dell’artista. Prevale una visione magica dell’universo: la realtà è la manifestazione dell’ignoto, di ciò che non si conosce. Acquistano importanza la mitologia, il sogno, l’allucinazione, la fantasticheria (ascolta la Sinfonia fantastica di Hector Berlioz).
Gli artisti sono accumunati da:
- Attivismo culturale
- Riscoperta delle proprie radici storiche, etniche e nazionali, nell’illusione di tornare ai tempi antichi quando il genere umano era più vicino alla purezza originaria
- Recupero dell’espressione artistica del passato (soprattutto del Medioevo, periodo di formazione delle diverse realtà nazionali e delle lingue romanze ed epoca primitiva, pura e incontaminata)
- Dissidio interiore, la Zerrissenheit (dilacerazione) tra apirazione all’infinito e l’amara consapevolezza dell’impossibilità di realizzare questo desiderio
- Sehnsucht (struggimento) malinconia, tristezza interiore
- Ironia graffiante verso la realtà circostante e ansia di intervenire sulla società.
Nell’opera d’arte non si ricerca più il bello ideale; l’arte non deve imitare la natura, ma deve cogliere ciò che è oltre le apparenze, il caratteristico, l’individuale e l’eccezionale.
L’arte più adatta a tendere verso l’assoluto è la musica, soprattutto quella strumentale. La musica è elevata ai massimi livelli dell’attività umana al pari della filosofia e della religione (si rivalutano le superstizioni, le credenze e gli aspetti irrazionali, banditi dall’illuminismo).
Tra le arti visive i romantici preferiscono la pittura perché è la forma d’arte più libera e immediata, è meno materica rispetto alla scultura e all’architettura.
Ha grande importanza il colore in quanto accentua la drammaticità e il pathos delle scene rappresentate. Si studiano e si misurano i rapporti fra luce e ombra e fra i colori tra di loro: c’è una ridefinizione dei valori luministici e cromatici (vedi la Teoria dei colori di Goethe: le tonalità come il rosso, il verde e il giallo sono positive e suggeriscono gioia e calore, il blu, il viola e il porpora sono invece toni negativi)
Prevale un nuovo interesse per l’osservazione del reale.
Le teorie romantiche
Le teorie romantiche sono formulate prima in Germania e in Gran Bretagna.
In Germania:
- a Dresda (fine 1700) con i fratelli Schlegel, i poeti Novalis e Hölderlin e la rivista Athenäum
- nel circolo di Jena dove insegnarono Schiller, Fichte, Schelling e Hegel
- nel circolo di Heidelberg attivo a Berlino con Clemens Brentano, i fratelli Grimm e Hoffmann
In Gran Bretagna:
- con i poeti Macpherson e Chatterton
- con la pubblicazione delle Lyrical Ballads di Wordsworth e Coleridge (1798)
Teoria del sublime
presentazione "Il Bello e il Sublime" 
(2.3Mb)
Arte, Musica e Romanticismo
presentazione "Romanticismo in musica" 
(259Kb)
indici
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