Arte e Immagini
 
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  Storia dell'Arte  
19 giugno 2011 capitoli elenco dei capitoli di storia dell'arte
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Surrealismo

René Magritte, "Le retour", olio su tela,
55 x 65 cm, 1940, Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique, Bruxelles

l'immagine non è pubblicabile neppure in formato francobollo perché un'assurda legge finge di proteggere i diritti d'autore uccidendo la cultura

Nel 1924 lo scrittore André Breton pubblica il primo manifesto del movimento surrealista il quale si propone come attitudine mentale e filosofia di vita.
Egli si richiama alle teorie della psicoanalisi elaborate da Sigmund Freud e riflette sull’importanza del sogno: “Molto opportunamente Freud ha concentrato la propria critica sul sogno. È inammissibile che su questa parte importante dell’attività psichica ci si sia soffermati ancora così poco”.
Dalla nascita alla morte il pensiero dell’uomo non si interromepe mai ed è presente anche durante il sonno e il sogno. I momenti di sogno puro non sono inferiori ai momenti di realtà o di veglia. Deve esistere un modo perché questa attività possa far parte di una realtà superiore che riesca a conciliare i due momenti dell’esistenza: la veglia che chiamiamo realtà e il sogno.
Il Surrealismo è un automatismo psichico, un processo automatico che si realizza senza il controllo della ragione e fa sì che l’inconscio, la parte che si fa viva nel sogno, emerga e si esprima operando mentre siamo svegli. Così è raggiunta quella realtà superiore, la surrealtà in cui si conciliano veglia e sogno.
Il Surrealismo si oppone alla logica: il pensiero senza fini inibitori morali o estetici, è libero di vagare, raccogliere immagini, idee, parole, senza costrizioni e senza scopi precostituiti.
Si accetta ogni aspetto dell’irrazionale, dal gioco alla magia, dal caso all’assurdo.
Obiettivo dell’arte surrealista è far uscire allo scoperto un tipo di sapere capace di esprimere la complessità della psiche umana.
È un’arte figurativa e non astratta: le forme sono sempre figure riconoscibili. La bellezza surrealista nasce dal trovare oggetti reali che non hanno nulla in comune tra loro, messi insieme in un luogo estraneo. Tale situazione genera una visione inattesa che sorprende per l’assurdità e contraddice le nostre certezze.
Per creare spaesamento il Surrealismo utilizza:

  • una pittura realizzata con mezzi tradizionali e che raffigura soggetti onirici, che si ispirano a scene immaginarie e contengono elementi incongrui rispetto alla rappresentazione della realtà;
  • tecniche non tradizionali tese a creare nell’artista uno stato di accesso ai propri contenuti inconsci.

Alcune tecniche surrealiste sono:

  • la scrittura automatica o automatismo psichico che consiste nel lasciare che il pennello o la penna disegnino senza progetto, senza controllo, senza una guida mentale imposta al movimento della mano;
  • il frottage cioè lo strofinamento di una matita o di un gesso su un supporto cartaceo messo a contatto con una superficie con asperità (legno, pietra, juta, ecc) in modo che l’immagine ottenuta possa evocare oggetti o forme diverse;
  • il collage realizzato accostando in modo casuale ritagli di giornali, carte colorate, ecc, per creare un’associazione irrazionale di forme;
  • il grattage reso grattando con una lamina i colori stesi in precedenza;
  • il fotomontaggio;
  • gli oggetti artistici (gli objets trouvés) che contraddicono in modo paradossale il loro uso normale come la " Tazza con cucchiaio e pelliccia" di Meret Oppenheim del 1936 o il “Telefono aragosta” di Salvador Dalì del 1936.

"Tazza con cucchiaio e pelliccia"
di Meret Oppenheim, 1936

l'immagine non è pubblicabile neppure in formato francobollo perché un'assurda legge finge di proteggere i diritti d'autore uccidendo la cultura

"Telefono aragosta"
di Salvador Dalì, 1936

l'immagine non è pubblicabile neppure in formato francobollo perché un'assurda legge finge di proteggere i diritti d'autore uccidendo la cultura

Gli oggetti artistici dei surrealisti sono diversi dai ready-made dadaisti perché hanno in sé una storia da raccontare e nell’oggetto è proiettata l’identità personale dell’artista con ossessioni e desideri;

  • la pratica collettiva dei cadavres exquis che crea mostri o immagini incomprensibili, frutto del caso e dell’atmosfera psicologica in cui lavora il gruppo.

"Cavaliere squisito"
di Salvador Dalì, 1935

Per realizzare i cadaveri squisisti uno inizia a disegnare una figura dalla testa, poi piega il foglio e lo passa al vicino che prosegue con un’altra porzione del corpo senza vedere cosa ha fatto il suo compagno e così via;

  • il metodo delle associazioni improbabili utilizzando una contaminazione tra mondi differenti attraverso le libere associazioni e la ricerca del paradosso visivo.

Per i surrealisti è fondamentale la libertà: la libertà individuale e quella sociale. Breton e altri surrealisti aderiscono al comunismo e si caratterizzano  per essere contro una concezione borghese dell’arte.
Diversamente dai dadaisti, anarchici e distruttivi verso le istituzioni e i sistemi, i surrealisti hanno una proposta costruttiva: propongono l’adozione di una nuova scienza, la psicoanalisi (di Sigmund Freud), come strumento per raggiungere la libertà individuale e l’azione politica rivoluzionaria ( di Karl Marx) per concorrere alla libertà colletiva e sociale.
Tra gli artisti che aderirono al movimento surrealista e che fecero ricorso al sogno, all’inconscio e al paradosso ricodiamo Joan Mirò, Renè Magritte e Salvador Dalì.

Il surrealismo e l'opera di Salvador Dalì

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